Antica Torino | Vermouth di Torino Bianco
Antica Torino nasce per proporre vini, liquori e distillati tradizionali del Piemonte, risalendo alle loro ricette originali e riscoprendo così sapori di nicchia spesso dimenticati.
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Il nostro vermouth ricco di storia.

Vermouth di Torino Bianco

ANTICA TORINO

Una ricetta unica dal sapore tradizionale

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Il Vermouth di Torino Bianco, è uno dei vini aromatizzati per eccellenza di origine piemontese, composto principalmente da assenzio, maggiorana, salvia, coriandolo, iris macerati in un’unica soluzione e liquirizia, lavorata invece separatamente, per il suo carattere aromatico spiccato e unico.

Quando nel 2016 Vittorio Zoppi e Filippo Antonelli decisero di fondare Antica Torino, il loro intento principale fu quello di riscoprire e far conoscere antiche ricette di famiglia e gusti classici come quello dei vini aromatizzati, liquori e distillati della tradizione del Piemonte.

La ricetta del Vermouth di Torino Bianco, per esempio, si fa risalire tra gli anni ’40 e ’50 del secolo scorso e narra una storia famigliare molto vicina ad Antica Torino: è infatti uno dei retaggi del prozio di Paola Rogai, office manager e l’anima della società. Un lascito emozionante che andava riproposto esattamente così com’era, utilizzando gli ingredienti che lo hanno reso così speciale: assenzio, maggiorana, salvia, coriandolo, iris e liquirizia.

Il Vermouth di Torino Bianco è un classico aperitivo all’italiana, meno alcolico del vermouth rosso e dry, con espressive note di fiori e liquirizia, delicatamente speziato e piacevole e inoltre molto rinfrescante e digestivo.

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Con il Vermouth di Torino Bianco si amplia il ventaglio delle suggestioni offerte da Antica Torino: il vermouth non è solo un vino aromatizzato di antica foggia ma anche al palato si scopre capace di trasmettere note che ricamano una sinfonia indimenticabile nel tempo, come la sua storia.

Antica Torino Vermouth Bianco

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CARATTERISTICHE

Gradazione alcolica: 16 gradi
Zuccheri: 16,5% (165gr/l)
Ingredienti: assenzio, maggiorana, salvia, coriandolo, iris e liquirizia, vino bianco italiano,  alcool e zucchero di barbabietola.

PRODUZIONE

Macerazione delle botaniche in alcool 96 gradi per 30 giorni, la liquirizia viene invece macerata separatamente; pressatura con ottenimento di tintura; blend con vino, alcool e zucchero di barbabietola bruciato, maturazione e affinamento in vasca di acciaio per 45-60 giorni; filtrazione e imbottigliamento; 30-45 giorni di ulteriore affinamento in bottiglia.

DESCRIZIONE

Descrizione visiva: colore giallo paglierino.
Descrizione gusto-olfattiva: espressive note di fiori e liquirizia, leggermente speziato, rotondo e piacevole.

UTILIZZO

Il Vermouth di Torino Bianco è diventato uno dei vini aromatizzati più amati per la freschezza e per il fatto che permette di essere utilizzato sotto molteplici aspetti.

In particolare come base per creare dei cocktail indimenticabili e intramontabili grazie alla sua straordinaria versatilità o anche per essere degustato accompagnato da una foglia di salvia e ghiaccio.

città sabauda e Belle Epoque

I luoghi e le storie di un rituale

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Torino e il vermouth

Gusti e profumi storici

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Il nome vermouth ha origini diverse ma molto curiose al contempo: una delle più plausibili è che derivi dal tedesco “Wermut”, artemisia o assenzio maggiore, una delle erbe aromatiche più utilizzate per la sua composizione, un’altra risale all’epoca di Luigi XIV, celebre re di Francia, che sembra amasse particolarmente il Rosolio, un liquore dalla gradazione forte, preparato da un confettiere dal Piemonte.

Questo toccasana si diffuse ben presto tra i soldati del re, tanto che durante gli spostamenti verso la Germania venne modificato in “Vermuth” (da “Wehr”che significa armata e “Mut” coraggio.)

La storia più recente però ci riporta a Torino, nel 1786, nel laboratorio di Antonio Benedetto Carpano, che inventò la ricetta innovativa dell’aperitivo più celebre al mondo.

Carpano era un grande appassionato di letteratura tedesca, di Goethe in particolare, tanto che decise di omaggiarlo chiamando la bevanda Vermuth, dal tedesco “Wermut”, assenzio.

La bottega di Carpano divenne ben presto uno dei luoghi di incontro “cult” per i torinesi, innamoratisi del Vermouth al primo sorso: anche lo statista Camillo Benso Conte di Cavour e il compositore Giuseppe Verdi ne furono ammaliati.

Durante la cosiddetta Belle Epoque – tra il 1880 e il 1915 –  nella città di Torino fiorì a tal punto che venne istituita “l’Ora del Vermouth”, un momento di convivialità che riuniva politici, musicisti e artisti indistintamente che brindavano insieme con il “vermuttino” alla mano.

Ancora oggi il Vermouth è sinonimo di aperitivo, diffondendosi come base per ricette famosissime di cocktail ma anche degustato singolarmente, con scorza di limone e ghiaccio.

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